La Skyrace delle Apuane è diventata ancor più bella. Il nuovo giro è semplicemente fantastico: un panorama sulle Apuane da togliere il fiato (… in tutti i sensi …)

Duro eh, duro davvero!

Le quattro salite importanti sono tutte molto ripide e l’ultima le batte tutte: diverse volte ho usato le mani per tirarmi su! E mi ha fatto ridere il tipo che salendo come un capretto ad un certo punto, grondante di sudore, tutto bagnato, con un gesto naturalissimo si è seduto su una roccia, all’ombra di un albero, ed ha esclamato “oh ecco, ora mi godo il panorama”.

E le discese? Le discese, al solito, vanno letteralmente temute in questa gara. L’ultima era la più tranquilla… ed infatti c’ho fatto un bel volo: le Apuane non perdonano nemmeno la più piccola distrazione.

Ma a noi (me ed i miei amici e compagni di avventure) piacciono così le nostre montagne: piccole, ossute, solari e bellissime.

Noi che su quelle montagne ci camminiamo da sempre lo sappiamo bene di che pasta sono.
E ci aiuta camminare lì, quando, facendo gare o più in generale trekking altrove, ci accorgiamo di avere maturato quasi una reverenza nei confronti della montagna, perchè in Apuane ogni passo lo dobbiamo pensare per bene.

Ieri è stata una gara per me bellissima, ho corso conAndrea quasi sempre, affrontando insieme le salite (ma la LUT non è ancora sparita dai quadricipiti), le discese ed il caldo. Ripagati da un panorama mozzafiato e da un tempo di arrivo tutto sommato da farci compiacere (4 ore entrambi, abbiamo pure guadagnato un bel pacco di prodotti locali in quanto premiati!)

Lungo il percorso ho trovato diversi amici ed è in quel momento che ho collegato di essere a casa mia. Daniele, tu sei una certezza sul forato!

Bravissimo Marco che dopo un lungo periodo di inattività ha sfoderato tutta la sua grinta ed è arrivato al traguardo stanco e felice così come Davide, Chiara e Letizia, tutti in ottima forma!

Un complimento speciale poi alla mia amica Jessica: vincitrice della gara con un tempo da paura: determinazione e forma fisica eccellenti!

Organizzazione impeccabile, tutti col sorriso e con l’allegria che serve ad un corridore quando si trova a lottare con i suoi limiti.

Una pensiero ed un augurio di pronta guarigione a quelle persone che hanno avuto degli incidenti più o meno gravi lungo il percorso. Ed anche a quella persona che per la furia di superarmi mi ha tolto la scarpa sulla discesa della Pania: può capitare, per carità, ma anche questo è un possibile innesco per un incidente più grave. Io sono dell’idea che sia meglio avere più prudenza che veemenza!

— presso Fornovolasco Garfagnana.