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I circuiti

Partecipa, è gratis

Dove informarsi.

Meteo, cartografia, rifugi e i numeri da avere in tasca.

Prima di partire

Una giornata in Apuane si prepara a casa, non al parcheggio.

Queste sono le fonti che usiamo noi: meteo, carte, punti d’appoggio, e i numeri che speriamo tu non debba mai comporre.

Emergenza

112

Il numero unico di emergenza attiva il Soccorso Alpino. Prepara tre informazioni: dove sei, cosa è successo, quante persone sono coinvolte. Poi resta dove sei e tieni il telefono libero.

Installa GeoResQ o Where ARE U: inviano la tua posizione alla centrale.

Meteo

Le Apuane fabbricano il proprio tempo. Il mare a pochi chilometri, le pareti verticali e le valli strette creano nebbia, rovesci e vento che un bollettino generico non racconta. Guarda sempre almeno due fonti e diffida delle previsioni per la città più vicina.

Due domande da farsi ogni volta: da che ora è previsto il rovescio, e quanto vento c’è in quota. In cresta, trenta nodi cambiano la giornata.

Cartografia

Il telefono si scarica, si bagna e perde il segnale. Porta una carta di carta e sappila leggere.

Sul telefono tieni le mappe scaricate offline. OsmAnd, Komoot e Gaia GPS vanno benissimo, purché funzionino senza rete.

Rifugi e punti d’appoggio

Sapere dov’è il rifugio più vicino non serve solo per il caffè: è la prima informazione utile se qualcosa va storto. Prima di partire controlla periodi di apertura e numeri di telefono, perché molti sono aperti solo nei fine settimana o d’estate.

I riferimenti principali sono il rifugio Rossi alla Pania per il Center, il rifugio Donegani in Val Serenaia per il North, i rifugi e gli alberghi di Stazzema e Palagnana per il South.

Le fonti d’acqua sono poche e stagionali. Parti con quello che ti serve per tutta la giornata.

Emergenze

Il numero è il 112. Funziona anche con lo schermo bloccato e, spesso, anche senza copertura del tuo operatore.

Quando chiami, di’ dove sei (coordinate dal telefono, oppure nome del sentiero e della cima), cosa è successo e quante persone sono coinvolte. Poi resta fermo e tieni il telefono libero.

E prima di partire, lascia detto dove vai: un messaggio a una persona di fiducia con il circuito scelto e l’ora prevista di rientro fa partire i soccorsi ore prima.

Chi tutela queste montagne

Buona parte di quello che percorrerai esiste perché qualcuno, volontariamente, lo ripulisce e lo segna ogni anno. Niente rifiuti, niente scorciatoie fuori traccia, rispetto per gli animali e per chi lavora in montagna.