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I circuiti

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Lo so fare?

Una domanda che merita una risposta onesta. Soprattutto da te.

Escursionismo avanzato

Non ti diciamo che ce la puoi fare. Ti aiutiamo a capirlo.

La risposta cambia molto da persona a persona, e cambia anche da un anno all’altro della stessa persona.

Apuan Peaks non è alpinismo: non richiede corda né esperienza di ghiaccio. Ma richiede gambe allenate, piede fermo, capacità di orientarsi e la testa per decidere di tornare indietro. Se manca una di queste quattro cose, manca la parte importante.

Sei domande

Rispondi con sincerità.

Non è un test a punti. Sono le cose che, per esperienza, fanno la differenza fra una bella giornata e una giornata storta.

  • Quanti dislivelli da 1.500 metri hai fatto negli ultimi sei mesi?

    Se la risposta è “nessuno”, il South resta possibile ma sarà dura. Center e North sono un altro discorso.

  • Hai mai camminato per più di otto ore di fila?

    La fatica delle ultime ore non somiglia a quella delle prime: toglie lucidità proprio quando serve di più.

  • Sai orientarti senza guardare il telefono?

    In Apuane la nebbia sale in venti minuti e le tracce si somigliano tutte. Una carta topografica va saputa leggere.

  • Sei mai stato su un tratto esposto, con il vuoto da un lato?

    Se la domanda ti mette a disagio, comincia dal South e rimanda le Saette.

  • Sai cosa fare con una caviglia storta a due ore dall’auto?

    Chi lo sa, porta con sé quello che serve. Chi non ci ha mai pensato, di solito non lo porta.

  • Riesci a rinunciare?

    È la domanda più difficile. Dopo la sveglia alle tre e un’ora di auto è dura ammettere che oggi non è giornata. Eppure ogni tanto va fatto.

In ordine di impegno

Dal primo passo all’altra categoria.

  1. South, il punto di partenza giusto

    Quattro vette, sentieri segnalati, nessun passaggio tecnico. Chiede resistenza, non coraggio. Se lo chiudi con le gambe ancora buone, sei pronto per il passo successivo.

  2. Center, dove le Apuane diventano serie

    Le Panie e il Corchia, con la cresta fra la Croce e le Saette da affrontare con piede fermo. Con vento forte, nebbia o roccia bagnata, la scelta giusta è rimandare.

  3. North, il più impegnativo dei quattro

    Canali detritici, cenge, tratti in cui si usano le mani. Ambiente severo, poca gente, soccorso lento. Se non hai mai camminato su questo terreno, non cominciare da qui.

  4. Extreme, un’altra categoria

    Sessanta chilometri e quattromila metri in una traversata. Servono mesi di allenamento, il percorso già conosciuto a tratti e un piano B per ogni punto di uscita.

Hai ancora dei dubbi?

Scrivici. Ti rispondiamo con franchezza.

Raccontaci cosa hai fatto negli ultimi anni e quale circuito hai in mente. Ti diremo cosa ne pensiamo, anche quando la risposta è “non ancora”: non c’è nessun premio che valga una brutta giornata.

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