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I circuiti

Partecipa, è gratis

1.677 m Apuane centrali

Monte Corchia

La montagna vuota: sotto i piedi il sistema carsico più profondo d’Italia.

Il Corchia è bucato. Sotto la lunga dorsale che si percorre in superficie si sviluppa il complesso carsico più profondo d’Italia: decine di chilometri di gallerie naturali e oltre milleduecento metri di dislivello sotterraneo, esplorati in decenni di lavoro dagli speleologi. Una parte è visitabile — l’Antro del Corchia — e merita una giornata a sé, in un’altra occasione.

In superficie è un’altra cosa ancora: una cresta lunga e panoramica, dall’altra parte della valle rispetto alle Panie, che offre il colpo d’occhio più ampio sull’intero gruppo. È l’unica vetta del circuito Center da cui si vedono tutte le altre tre insieme.

La montagna ferita

Il Corchia è anche marmo, e il marmo qui si estrae da secoli. Salendo si incontrano cave, piazzali, ravaneti bianchi che scendono per centinaia di metri. Il lavoro di chi ha aperto queste vie merita rispetto, ed è parte della storia di questa terra. Ma l’escavazione di oggi è un’altra cosa: macchine che in una stagione portano via quello che un tempo richiedeva generazioni, dentro il perimetro di un parco riconosciuto dall’UNESCO. Sotto i tuoi piedi c’è il sistema carsico più profondo d’Italia; sopra si continua a demolire la montagna che lo contiene. Attraversarlo fa parte del capire queste montagne — e del capire cosa stiamo perdendo. Dove le cave sono attive, la segnaletica va rispettata alla lettera e i ravaneti instabili vanno evitati.

Nel circuito Center

È l’ultima vetta e la più insidiosa dal punto di vista mentale. Non è difficile: è lontana. Ci si arriva dopo il trasferimento più lungo del circuito, con parecchie ore già nelle gambe, ed è lì che il Center si decide davvero. Chi ha gestito bene il passo nella prima parte della giornata la chiude senza drammi. Chi ha spinto troppo sulle Panie, qui lo scopre.

Da tenere presente

Sulla dorsale non c’è riparo. Con vento forte o temporale in avvicinamento è un posto scomodo, e le vie di discesa verso Levigliani vanno conosciute prima, non cercate sul momento.

La vetta in breve

Come si conferma.

La traccia GPS della tua giornata deve passare entro il raggio indicato sulla mappa, e serve una fotografia scattata in cima durante l’uscita. Da che parte ci arrivi, lo scegli tu.

Quota
1.677 m
Tolleranza
60 m
Latitudine
44.02690
Longitudine
10.26220

Fa parte di

Il cerchio indica l’area in cui la traccia deve passare.
Prima di partire

Vai in montagna in autonomia e sotto la tua responsabilità. Controlla il meteo, studia il percorso sulla carta, di’ a qualcuno dove vai.

La vetta è facoltativa, il ritorno no.