1.317 m Apuane meridionali
Monte Matanna
La montagna dei rifugi storici e delle vie di roccia sopra Stazzema.
Sotto la Matanna si è fatta buona parte della storia dell’alpinismo apuano. Le sue pareti hanno visto generazioni di arrampicatori, i suoi rifugi hanno ospitato i primi escursionisti che salivano quassù quando andare in montagna era ancora una stranezza. È una vetta che si porta dietro la propria memoria.
La cima si raggiunge senza difficoltà tecniche, per pendii e sentieri ben tracciati. Ma basta affacciarsi dall’altra parte per capire con chi hai a che fare: il versante nord precipita improvviso, verticale, senza preavviso. È il primo assaggio del carattere vero di queste montagne, ed è utile riceverlo qui, dove il terreno perdona ancora.
Quello che si vede
Da un lato il mare, dall’altro il cuore delle Apuane: la Pania della Croce e il Pizzo delle Saette che si alzano dietro il Procinto, la Val di Lima, i boschi della Garfagnana. Il Procinto stesso — quel torrione di roccia che sembra appoggiato lì da qualcuno — si guarda praticamente negli occhi.
Nel circuito South
È la terza vetta e la più alta delle quattro. Arriva quando le gambe hanno già lavorato parecchio ed è il punto in cui il circuito chiede di decidere: se qui sei in ritardo sulla tabella o già oltre le tue forze, la Nona può aspettare un altro giorno. Non è una rinuncia, è aritmetica.
Da tenere presente
La zona è frequentata, soprattutto nei fine settimana. Se cerchi il silenzio, parti presto — cosa che su un concatenamento dovresti fare comunque. E rispetta la segnaletica nei pressi delle falesie: sotto le pareti si arrampica, e una pietra smossa dall’alto è un problema di qualcun altro.
La vetta in breve
Come si conferma.
La traccia GPS della tua giornata deve passare entro il raggio indicato sulla mappa, e serve una fotografia scattata in cima durante l’uscita. Da che parte ci arrivi, lo scegli tu.
- Quota
- 1.317 m
- Tolleranza
- 60 m
- Latitudine
- 43.97720
- Longitudine
- 10.31170
Fa parte di
Vai in montagna in autonomia e sotto la tua responsabilità. Controlla il meteo, studia il percorso sulla carta, di’ a qualcuno dove vai.
La vetta è facoltativa, il ritorno no.